Un centro di ricerca e cultura teologica
La Toscana, e Firenze in particolare, rappresenta uno dei luoghi più significativi per lo sviluppo della cultura umanistica, sia per la sua antica tradizione che per l'odierna vivace operosità di molte istituzioni accademiche di alto livello, tra cui va ricordato oltre all'Ateneo fiorentino, l'Istituto Universitario Europeo. In tale contesto non può mancare un laboratorio del sapere teologico, nel quale si "pensi" la fede, se ne cerchi una sempre nuova intelligenza e la si confronti con quanto altrove viene elaborato e proposto in relazione a Dio, all'uomo, alla sua storia, ai suoi problemi e al suo futuro. Si è avvertita, anche negli ambienti culturali fiorentini, l' esigenza di una Facoltà di Teologia che sia al tempo stesso centro di formazione, di informazione e di animazione della ricerca teologica all'interno della Toscana e dell'Italia centrale.
Lo scopo di tale Facoltà è duplice:
a) elaborare in maniera più ampia e approfondita la riflessione sulla fede in modo da costituirsi come punto di riferimento sia per le Chiese e le loro problematiche teologiche, sia per tutti coloro che, credenti e non credenti, avvertono il bisogno di approfondire il sapere teologico e confrontarsi con il pensiero cristiano;
b) preparare licenziati e dottori in teologia in grado di adempiere alle necessità dell'insegnamento nelle diverse istituzioni accademiche e non accademiche.
Un "osservatorio" antropologico
Il corso di studi teologici per il conseguimento della licenza in Teologia (biennio o secondo ciclo) ha come sua specificità considerare direttamente il tema "uomo" sotto diverse prospettive (biblica, dogmatica, morale, storica e filosofica), ma in chiave strettamente unitaria e interdisciplinare, tenendo presenti nello stesso tempo i rapporti della ricerca teologica con la tradizione umanistica, con i diversi umanesimi e con le scienze umane contemporanee.
La scelta di una specializzazione per tema - quello antropologico - anziché per disciplina, si impone in ordine ad un recupero del "far teologia" non tanto in base alla ripartizione delle singole discipline (S. Scrittura, dogmatica, morale, ecc.) quanto in relazione allo studio dell'uomo in una prospettiva teologica unitaria, in linea con la grande tradizione scolastica.
La Facoltà intende perciò costituirsi come un "osservatorio" antropologico in grado di guardare all'uomo in chiave teologica e rispondere alle domande emergenti in questo campo dal mondo contemporaneo. In questo senso si propone come un centro di ricerca interdisciplinare, capace di discernere volta per volta gli aspetti ad esso relativi e storicamente più rilevanti. Questo spiega perché nella struttura del biennio ad un primo anno di carattere generale, si alterna un anno organizzato intorno ad un particolare tema antropologico di rilevante interesse.
Un centro di formazione alla metodologia teologica
Particolare cura verrà dedicata all'aspetto metodologico sia nell'impostazione generale, sia nei seminari di ricerca e nei corsi monografici. Tale attenzione, oltre a garantire la serietà della ricerca e dello studio, è necessaria per preparare i futuri docenti di teologia.
Come in altre Facoltà di teologia specializzate i corsi convergenti su un'unica tematica (cristologia, ecclesiologia, sacramentaria ... ) abilitano di fatto ad insegnare anche altri trattati dogmatici, così i corsi di antropologia teologica potranno abilitare ad insegnare anche le altre parti della teologia dogmatica.
Il biennio di specializzazione mira a far apprendere un metodo di ricerca e di riflessione teologica sull'uomo che ogni licenziato potrà, in caso di interesse o di necessità, utilizzare per studiare e insegnare altri settori della dogmatica.
pagina aggiornata da Redazione FTIC il 21.06.2007 torna indietro
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