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Terzo ciclo

NORMATIVA per il DOTTORATO

Ammissione al terzo ciclo
Possono essere ammessi come ordinari del terzo ciclo di studi coloro che abbiano compiuto il secondo ciclo conseguendo il relativo grado accademico in una Facoltà canonicamente eretta.
Nel caso di candidati provenienti da questa Facoltà si richiede il parere positivo del relatore della licenza e che essa sia stata conseguita con una votazione non inferiore a 24/30.
Quando i candidati provengano da altre Facoltà, oltre all'aver conseguito la licenza con votazione non inferiore a 24/30, è richiesto che presentino al Segretario - con l'altra documentazione prevista - il lavoro di licenza ed il curriculum di studi. La valutazione dell'ammissibilità è riservata al Preside, che consegnerà la dissertazione a due lettori scelti in rapporto all'argomento, i quali daranno un giudizio scritto: in seguito si potrà procedere all'iscrizione secondo la normativa del terzo ciclo. Se è il caso, si potranno esigere esami previ.
Il candidato è tenuto a dimostrare la conoscenza di una terza lingua moderna, oltre le due già previste per la licenza. Tale conoscenza può essere attestata da opportune certificazioni o provata attraverso un esame dinanzi a professori designati dal Preside.

Scelta iniziale del tema di dottorato; durata e piano degli studi
Il candidato deve scegliere un argomento di ricerca, d'accordo con un docente "moderatore", preferibilmente un docente stabile della Facoltà, con l'approvazione del Preside.
La durata degli studi non può essere inferiore ai due anni accademici.
Durante questi anni il candidato seguirà un piano di studi stabilito con il proprio moderatore, approvante il Preside.
Tale piano di studi potrà prevedere:
la frequenza di corsi speciali utili ai fini del dottorato, che potranno essere scelti tra quelli offerti da questa Facoltà o da altre istituzioni accademiche civili ed acclesiastiche, fino ad un massimo di tre, senza obbligo di esame, fermo restando quanto indicato nel caso di candidati provenienti da altra Facoltà;
un tirocinio didattico (corsi, seminari, etc.) ove il candidato possa provare e perfezionare la sua attitudine all'insegnamento;
l'elaborazione e pubblicazione di articoli, note, recensioni di libri, partecipazioni o comunicazioni a convegni e congressi etc.
Nel caso in cui un dottorando si trasferisca da altra Facoltà a questa potranno essere riconosciuti come validi ai fini del piano di studi i corsi frequentati e le altre attività accademiche svolte per il dottorato prima del trasferimento.

Presentazione dello schema definitivo
Almeno nove mesi prima della discussione il candidato, d'accordo con il moderatore, sottoponga al Preside lo schema definitivo per l'accettazione.
Il Preside, sentito il Consiglio di Facoltà, con l'accettazione dello schema indicherà due correlatori, che potranno essere anche docenti esterni alla Facoltà. Nel caso in cui il moderatore non fosse un docente stabile della Facoltà, almeno uno dei correlatori dovrà essere scelto tra i docenti stabili di essa.
Il candidato potrà consultare i due correlatori e giovarsi delle loro osservazioni.
Una volta approvato lo schema definitivo, il titolo rimane riservato al candidato per cinque anni rinnovabili.

Discussione e valutazione
Il candidato presenterà almeno due mesi prima della discussione cinque copie del lavoro.
La discussione si svolgerà dinanzi ad una commissione costituita dal Preside, il moderatore e i due correlatori.
Il candidato avrà 30 minuti di tempo per presentare il suo lavoro. Il moderatore ed i correlatori disporranno di 20 minuti ciascuno per porre questioni, fare osservazioni e ricevere risposte dal candidato.
Il voto sarà espresso unitariamente in trentesimi dal moderatore e dai correlatori, così ripartito: tesi 60/100, difesa orale 40/100.

Pubblicazione
In ordine alla piena acquisizione del titolo dottorale è prevista la stampa integrale o in estratto della tesi di dottorato. La pubblicazione avverrà, con maggiori o minori cambiamenti, secondo le indicazioni della Commissione e le sue osservazioni.
Alla Segreteria della Facoltà dovranno essere consegnate 50 copie. Essa provvederà a inviare copia della tesi alla Congregazione per l'Educazione Cattolica, alle Facoltà Teologiche operanti in Italia e ad altre operanti all'estero.
Per il formato di stampa della dissertazione, il candidato si attenga alle indicazioni fornite dalla Segreteria: non saranno accettate pubblicazioni di dottorato non conformi.



pagina aggiornata il 15.03.2013   torna indietro 


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