Facolta' Teologica
dell'Italia Centrale
Firenze
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Una delle chiavi dell’accreditamento della ricerca teologica condotta in una comunità accademica come quella di una Facoltà teologica, indipendente o inserita nel contesto di una università, è la capacità di intessere relazioni anche con altri istituti analoghi in Italia e nel mondo, per uno scambio effettivo di studenti e docenti che va oltre lo specifico linguistico in una chiave rafforzata di grande collaborazione, seppure nelle rispettive autonomia. La S. Sede ha una propria agenzia, l’AVEPRO deputata a valutare e sostiene la qualità degl’insegnamenti e della ricerca delle Facoltà e delle Università riconosciute dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica. La stessa FTIC ha ricevuto alla fine del 2014 la visita della commissione incaricata di stilare un parere esterno motivato, che va ad affiancarsi al rapporto di autovalutazione che è stato prodotto dalla medesima istituzione accademica.

Questo farà avanzare il procedimento di accreditamento delle Facoltà Teologiche situate nella nostra penisola presso il Ministero italiano dell’Università e della Ricerca (MIUR) in vista dell'adesione alla carta Erasmus plus, per la mobilità di studenti e docenti, e della partecipazione ai programmi operativi regionali e nazionali. Si tratta di un passaggio delicato verso un obiettivo da tempo dichiarato in attesa del compimento del “processo di Bologna”: riconoscimento civile dei titoli rilasciati da una facoltà teologica riconosciuta dalla S. Sede, che in questo caso garantisce i propri titoli (baccalaureato, licenza e dottorato), ma anche i titoli rilasciati dagli istituti superiori di scienze religiose, e dagli istituti teologici affiliati ed aggregati.

In tale contesto, la FTIC ha firmato a Breslavia (Wrocław) nel luglio 2016 il quarto accordo di collaborazione e di scambio di docenti e studenti, nonché di programmi di ricerca comuni, con la Pontificia Facoltà Teologica della città che nel 2016 sarà capitale europea della cultura.

L’accordo con Breslavia segue quelli con Cracovia e Lublino (entrambe le Università, riconosciute dallo stato, sono intitolate a Giovanni Paolo II), con Poznań (Università Adam Mickiewicz), in attesa del perfezionamento di un quinto accordo con un’istituto polacco: quello con l’università di Varsavia, l’università statale Stefan Wyszynsky.

Come si evince quella polacca è al pari di altre realtà europee (come Austria e Germania) un mondo a parte, dove la teologia è ammessa a pieno titolo nel numero delle facoltà riconosciute e sostenute dallo stato, sebbene con modalità diverse a seconda delle situazioni geografiche. Anche qui è interessante la chiave linguistica: lo stato polacco finanzia infatti le riviste degli istituti teologici a patto che si aprano a lingue come l’inglese, il francese e anche l’italiano.

L’italiano, sia detto in parentesi, è la quarta lingua maggiormente insegnata nel mondo (dopo la lingua inglese nelle sue declinazioni “regionali”, il cinese, lo spagnolo), che ha i suoi punti di forza nelle sue espressioni di successo del made in Italy (dal cibo, alla moda, alla musica, alle auto di lusso) e uno sponsor d’eccezione come papa Francesco, nei suoi viaggi internazionali.

L’accordo con Breslavia si accompagna a quello con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, e gli accordi con le Facoltà e Università Teologiche, dalla Facoltà Teologica di Lugano a quella dell’Italia Settentrionale (Milano), come capofila, fino alla Pontificia Università Gregoriana, al Laterano e all’Angelicum, dall’Università della S. Croce alla Facoltà Teologica del Triveneto (Padova) che partecipano alla «Summer School di Archeologia e Geografia Biblica», organizzata sempre a Gerusalemme da diversi anni (dal 2008). Lo scorso anno prevedeva anche per la prima volta un lettorato di ebraico biblico, all’interno di un corso di introduzione al giudaismo. È altresì in arrivo il II livello del corso di Archeologia e Geografia Biblica, che quest’anno avrà sede a Cafarnao, con la partecipazione significativa della FTIC:

Accordi sono stabiliti infine anche con l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano per l’assegnazione di diplomi congiunti di dottorato.