Accordo quadro di collaborazione tra la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e il Centro Studi di filosofia Casa Casper

Accordo quadro di collaborazione triennale tra la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e il Centro Studi di Filosofia del Dialogo Casa Casper con sede a Fermo, nelle Marche, una realtà culturale di rilievo che promuove l’eredità intellettuale del filosofo tedesco della religione cristiana Bernhard Casper di cui custodisce gran parte della biblioteca personale ricca di oltre 3.000 volumi in tedesco e in italiano.

Lo hanno firmato il Preside della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, il professore don Alessandro Clemenzia, e la Presidente di Casa Casper, la dottoressa Maria Benedetta Curi, con l’intento di avviare una collaborazione scientifica sui temi di ricerca con particolare attenzione alla 'filosofia del dialogo', che ha in Casper uno dei maggiori esponenti. Questo rapporto potrà concretizzarsi non solo in lezioni, studi e ricerche, ma anche in eventi culturali da svolgersi a Firenze e a Fermo.
Casa Casper, che accoglie allievi da tutto il mondo, mette a disposizione della comunità scientifica internazionale l’ingente patrimonio intellettuale del filosofo per cercare di rispondere alle ‘domande fondamentali dell’essere umano’ secondo una visione per cui ‘lo studio è al servizio dell’uomo’. Il rapporto con la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale è dunque una preziosa opportunità di ricorrere alla professionalità di docenti, studenti e ricercatori afferenti ai vari dipartimenti in modo da continuare e sviluppare la ricchezza della ‘Scuola di Casper’ con conseguenti vantaggi nella didattica, nella ricerca e nella produzione di tesi e pubblicazioni scientifiche.

«Riteniamo importante questo accordo – dichiara il professor Clemenzia – soprattutto nell’attuale momento storico nel quale sembrano sempre più minacciate anche le relazioni umane. È di stimolo per la Facoltà collaborare con una istituzione che ha tra i punti caratteristici del proprio statuto quello di 'ascoltare e rispondere alle domande fondamentali dell'essere umano'. Siamo fermamente convinti che il “metodo” dialogico abbia davvero qualcosa da offrire in ambito interreligioso, interculturale e interdisciplinare. Per questi motivi intendiamo ampliare i nostri rapporti e le nostre relazioni con tutte quelle realtà che intendono impegnarsi, come recita l'Enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV, a far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile».

«La collaborazione con la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, di cui siamo grati e onorati – aggiunge la dottoressa Curi – è un evento esemplare che mostra che cos’è il dialogo autentico: quello fatto di relazioni e azioni concrete, di collaborazioni generative, di costruzione di realtà con sforzo e passione condivisi, che altrimenti da soli non saremmo assolutamente in grado di raggiungere. Specialmente nel momento storico che stiamo vivendo, ciò mostra la strada da percorrere per rispondere alle situazioni critiche che vediamo ovunque. Inoltre, essendo stato il prof. Casper, oltre che filosofo, anche sacerdote e teologo, è per noi fondamentale avere un interlocutore come la FTIC, che ci possa orientare nel nostro studio e operato alla luce della fede, praticando quella relazione tra filosofia e teologia, così costitutiva in Casper, come anche per i primi autori della Filosofia del dialogo».

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