L’apporto delle diverse esperienze religiose al contesto politico, sociale e culturale in questa ora drammatica della storia. È il tema affrontato dai relatori intervenuti all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2026/2027 della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, che si è tenuta ieri pomeriggio nell’Aula magna in Piazza Tasso, con la Lectio Magistralis dell’Ambasciatore Pasquale Ferrara sul tema: «Religioni costruttive nel disordine globale».
Il Dies Academicus, moderato dalla giornalista di Toscana Oggi Fiamma Andrei, si è aperto con un pensiero rivolto al Santo Padre dal Gran Cancelliere della Facoltà, l’Arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli,
Alla presenza di numerose autorità civili e religiose (la sindaca Sara Funaro, l’Arcivescovo emerito di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, l’imam di Firenze Izzedin Elzir, il rabbino capo emerito di Firenze Joseph Levi, rappresentanti delle Chiese ortodosse), Mons. Gambelli, ha sottolineato “l’importanza che le religioni possono ancora offrire all’umanità di oggi per realizzare un mondo in cui non prevalga più la logica del più forte, ma quel movimento agapico dell’intelligenza e del cuore che costituisce il primo atto propriamente teologico.” “In questo orizzonte – ha aggiunto – si può comprendere, in modo ancora più evidente, il ruolo dello studio per favorire un duplice movimento: di entrata all’interno della propria interiorità, per ascoltare quella voce interiore che invera una nuova cultura; e poi di uscita, proprio perché la teologia chiede a ciascuno, con urgenza, di rivolgere il proprio sguardo verso le realtà più ‘altre’ e ‘lontane’”.
“Una sfida – ha evidenziato il Preside professor don Alessandro Clemenzia – che la Facoltà, che il prossimo anno celebrerà il 30/o anniversario della sua fondazione, intende affrontare con grande impegno”. “Cosi – ha aggiunto – per dare piena concretezza al nostro operato nella realtà in cui ci troviamo, abbiamo avviato, assieme al Centro Internazionale Leone XIV e al Comune di Firenze, sostenuti dal Gran Cancelliere e dalla nostra Sindaca, un percorso trasversale di formazione culturale ad una vera pace disarmata e disarmante, coinvolgendo anche il mondo sindacale, universitario e scolastico”.
Il Preside ha poi dato il benvenuto ai docenti e agli studenti dell’Istituto Universitario Sophia, che da quest’anno ha avviato nella Facoltà un percorso di laurea triennale in Filosofia, e ha infine evidenziato la sempre più feconda collaborazione con il nostro Istituto Superiore di Scienze Religiose per la Toscana”.
“Tra i luoghi più belli della rinnovata sinergia – ha detto Marco Giovannoni, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, vi è lo sforzo congiunto in teologia comparativa”. Si tratta di un’area di ricerca teologica “che nasce nei contesti concreti della vita: da quelli micro, come può essere la convivenza forzata di persone di diverse religioni nelle carceri, a quelli macro, come il tessuto delle relazioni internazionali, e che ha bisogno di chiavi interpretative transdisciplinari capaci di integrare tutta la complessità dell’umano”.
Il ruolo sul piano planetario che ricoprono oggi le religioni è stato ben delineato nella Lectio dell’Ambasciatore Ferrara che ha parlato espressamente della nuova sfida che le coinvolge al di là del dialogo interreligioso. “Oggi – ha detto – è necessario un ‘ingaggio comune’ delle religioni per affrontare tutte le sfide transnazionali, come il cambiamento climatico, le migrazioni, la sicurezza alimentare”. L’Ambasciatore ha quindi auspicato “una nuova alleanza delle religioni per il bene comune e per i beni comuni mondiali”.

