ll ruolo dei laici nella Chiesa:
presidio prezioso in una ”società affascinata dalla tecnologia ma con una grande nostalgia di Dio”

Il Preside prof. Alessandro Clemenzia, “Ripensare i loro compiti alla luce dell'odierno cammino sinodale''

 

I laici hanno un ruolo sempre più importante nella Chiesa del Terzo millennio e costituiscono un presidio prezioso in una società ''affascinata dalla tecnologia, ma che ha ancora una grande nostalgia di Dio''. E' quanto emerso dal ‘Convegno-laboratorio’ dedicato a questo tema che si è svolto nei giorni scorsi nella sede dalla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale in Piazza Torquato Tasso.

Ha introdotto i lavori, ideati e promossi dalla stessa Facoltà secondo una originale formula ‘in progress’, il Preside e docente di Ecclesiologia don Alessandro Clemenzia a cui sono seguite le relazioni delle professoresse Cecilia Costa (Università di Roma Tre) e Marta Busani (Università Cattolica del Sacro Cuore). Il convegno è stato la prima tappa di un progetto annuale, articolato in tre momenti, che ha avviato il Preside, don Alessandro Clemenzia, e che ha compreso anche un Seminario internazionale riservato a studiosi ed esperti (che si è tenuto immediatamente dopo il Convegno) e un Seminario intensivo, in programma nei prossimi mesi, aperto a ricercatori, dottorandi e licenziandi della Facoltà che avranno l'occasione di dialogare con docenti specializzati. Al termine di questo percorso è prevista la pubblicazione di un volume con i contributi dei partecipanti che sarà edito nella collana teologica della Casa editrice Nerbini. Il lavoro di ricerca si svilupperà anche in ‘Call for application’, invitando così studiosi, ricercatori, dottorandi ad intervenire nel dibattito inviando un loro sintetico contributo alla commissione organizzativa.

‘’Abbiamo pensato a questa modalità assai particolare - ha dichiarato il Preside della Facoltà Teologica di Firenze don Clemenzia - per avviare un vero e proprio ‘laboratorio del pensare insieme’ perché riflettere oggi sul ruolo dei laici richiede un ripensamento partecipativo alla luce dell'odierno cammino sinodale. La loro è infatti un'unica missione che esercitano contemporaneamente nella Chiesa e nel mondo facendo tesoro dei preziosi e sempre attuali contributi offerti dal Concilio Vaticano II''.

I laici devono oggi - è stato questo il 'filo rosso' dei lavori - confrontarsi con un mutato contesto sociologico, fortemente condizionato anche dalle nuove tecnologie digitali, a cominciare dal peso straripante che sta assumendo l'Intelligenza artificiale. La Chiesa è ricca di tante figure impegnate nel loro quotidiano ambito di lavoro, che si trovano ad affrontare nuove sfide sociali e culturali e, soprattutto, ad abitare una nuova realtà digitale che sta progressivamente trasformando anche la dimensione religiosa dell’essere umano.

 







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